Castelnuovo Scrivia: La storia di uno sfratto a Sale, nessuno deve andare in mezzo alla strada.

Comunicato stampa: a tutti gli organi d’informazione. La storia di uno sfratto a Sale: nessuno deve andare in mezzo alla strada. Sì al passaggio da casa a casa.

In Bassa Valle Scrivia, questa volta in quel di Sale, una famiglia originaria del Marocco di 2 persone – il marito, socio lavoratore di una cooperativa lombarda che molto spesso si “dimentica” di chiamarlo a lavorare e una moglie invalida, costretta a letto per molte ore della giornata, saranno sfrattate giovedì 28 maggio e si troveranno in mezzo ad una strada.

All’ultimo tentativo di sfratto, avvenuto ad aprile, si è verificata una scena a dir poco sconcertante: sono stati mobilitati, oltre all’ufficiale giudiziario, 4 carabinieri della stazione di Sale e 2 vigili urbani, che sono rimasti impegnati sul posto per l’intera mattinata. L’avvocato, che rappresenta la proprietà, ha addirittura – caso unico nella storia degli sfratti, a nostra memoria – chiamato un medico che, accompagnato dallo stesso avvocato e dai carabinieri, si è introdotto nell’alloggio dell’inquilino, forse nel tentativo – rivelatosi poi infruttuoso per l’opposizione del marito e della diretta interessata – di “controllare” la malattia della moglie per constatarne la veridicità! Ecco, estesa al sociale, la pratica della visita fiscale per i dipendenti in malattia!

Il Comune di Sale, più volte investito della faccenda, si è limitato a registrare la richiesta dell’interessato per un alloggio in emergenza abitativa. Nello specifico, c’è da dire che a Sale, ci risulta, ci siano due alloggi di edilizia economica popolare sfitti da oltre un anno. Come mai non vengono assegnati, appunto, per i casi di emergenza? Perché di un piccolo problema si vuol creare un grande problema in una tranquilla comunità di poche migliaia di abitanti?

Il problema dello sfratto è diventato di ordinaria amministrazione nei nostri territori della Bassa Valle Scrivia, perché sempre più spesso molte persone, soprattutto migranti, rimasti disoccupati o costretti a vivere sotto il ricatto costante di chi li sfrutta, sottopagati per lavori di fatica oltre le “ore contrattuali”, non riescono poi a far fronte alle spese delle utenze o dell’affitto.

Il 28 maggio noi del Presidio Permanente di Castelnuovo Scrivia saremo lì, migranti e solidali, con gli sfrattati. Da subito, diciamo che nessuno deve essere messo in mezzo ad una strada. Si al passaggio da casa a casa.

Sale, 24 maggio 2015

Presidio permanente Castelnuovo Scrivia

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